sabato 8 ottobre 2011

Caricare chiavi distributori gratuitamente

VALE SOLO PER chiavi E.C.S. CL.


GUIDA 1

Le chiavi Coges a frequenza possono essere modificate intervenendo manualmente nella chiave( operazione di media difficoltà perchè l'interno è resinato).La procedura d'intervento è la seguente: togliere la copertura colorata, con un taglierino sottile e molto affilato staccare il contenuto resinato , una volta tolto si presenta come un quadratino di cioccolato di colore nero o marrone. Montando una piccola fresetta di diametro 2 su un trapanino ad alta velocità aquistabilie nei negozi di bricolage è possibile con estrema delicatezza e attenzione asportare la resina che avvolge l'intero circuito. L'obbiettivo è quello di raggiungere la EPROM, che può essere letta e scritta con il progammatore MULTIPIPPO abbinato al software IC PROG v. 1.04, la sigla della Eprom è (24C02) che sarà da selezionare nell' IC PROG. I fili che vanno saldati alla eprom sono 4 e i rispettivi pin sono 8,6,5,3 di cui l' estremità opposte verranno connesse sullo zoccolo della eprom del MULTIPIPPO rispettando la piedinatura descritta sopra (8,6,5,3).

Per togliere la resina Marrone Ruggine puoi utilizzare un tronchesino da Radiotecnico. Inoltre volevo rassicurare che la procedura da me descritta è PERFETTAMENTE funzionante .

La resina deve essere asportata solo sul lato interessato che è la parte adiacente alla copertura colorata. La profondita di asportazione rispetto la sua lunghezza non supera gli 8mm. Li sotto c'è la nostra EPROM.

****

Allora:

1) Mi son fatto prestare la "Fresatrice" e ho raggiunto l'EEPROM

XxxxxxX
[]xxxxx[] <---Resistenza
[]xxxxx[]
XxxxxxX
Xxxxx[E] <---EEPROM In basso a destra

Con questo misero schemino almeno non scaverete a vuoto
tutto il "Cubetto" ;)

2) Ho collegato :3,5,6,7,8 [ Cotton!!! Senza il Pin7 non va ;) ]

5678
++++ Il puntino indica il Pin 1) a volte c'è una fascetta
|xxxx| la quale serve a capire quale è il piedino 1).
|°xxx|
++++
1234

Ho scelto [24C02] La più piccina ;)

****

1)Monocolo da Orefice
2) Saldatore 12V [Weller] :)
3) Stagno a lega Bassofondente [Il male trovarlo]

****
Occorrente per riuscire ad avere un PCB parzialmente pulito :
- Cacciavite a lama con punta da 4x0.5mm circa
- Cacciavite a lama con punta da 3mm fine e bella affilata
- Vite X metalli da 3x20mm a testa e punta piatta
- Vite X metalli da 3x60mm a testa e punta piatta
- Una Morsa da banco
- Attrezzi per la manicure
- 33cc di solvente (Cloroformio, Trielina, Acetone, Sverniciatore sembrano
essere i piu' utili, ma anche la salamoia del Giudice Morton di Roger Rabbit
ha un suo perche')
- Un vasetto di vetro da marmellata da 250gg ai mirtilli Equo-Solidale
(non era meglio Equino-Solidale ? NdCava :))
- 2 Bei maroni grossi
- 72 ore di tempo, di cui almeno 1h da dedicare al lavoro per farlo bene

[E] Versate il solvente nel vasetto di vetro, ne basta un dito (ottima unita'
di misura vero?) (Nel tuo caso sono meglio due di dita, indovina dove...
NdCava) ci sbattete dentro il blocco PCB-resina e chiudete il tappo in modo
che non vi intossicate durante la notte, visto che i solventi evaporano bene.
Se usate il cloroformio abbiate cura di non svenirmi sul vasetto, oppure
di ammazzarvi lasciando il vasetto sul comodino, grazie!. Mettete il
vasetto all'aperto, magari fuori dalla finestra, ma lontano dalla luce
solare, perche' altrimenti invece del solvente trovate un liquido che dopo 20
ore di irradiazione e' diventato qualcos'altro (La Salamoia di cui sopra?
NdCava) Attendete almeno n ore. (come sei preciso... NdCava)

[f] Ora aprite il vasetto, estraete il blocco PCB-resina e dovreste vedere
che la resina almeno all'esterno e' diventata piu' morbida: togliete con un
attrezzo da manicure tutto quello che potete nella zona EEPROM senza togliere
nulla nella zona delle induttanze, anche perche' sono coperte di plastica
(oltre che mascherate da resistenze) e come il resto della resina si fondono,
se si dovesse fondere anche la vernice isolante attorno alle spire...
... Ciao Ciao chiave!

[G] Se tutto e' andato bene ora avete il PCB bello pulito come nella jpeg che
vi abbiamo allegato con la EEPROM, bello scoperto e adatto a farci una
saldatura per un connettore.

Come dobbiamo fare? Riguardiamo un attimino il pinout della EEPROM 24LC02,
notate che ci sono 8 piedini, gia' vi dico che i piedini 1,2,3 (chip select
per utilizzo di eeprom in serie), 4 (Vss) e 7 (hardware wp) sono completamente
in corto.
Potete quindi tranquillamente sfruttare solamente i piedini:
8 (Vcc)
7 (WriteProtect) (che va a massa con gli altri 4)
6 (Clock)
5 (Data I/O)
per fare tutto quello che volete.
Se avete seguito i dettami del mio compare, dovresti aver ottenuto una chiave
pulita, con i contatti della eeprom scoperti e magari con anche un bel
connettore per accedere con facilita' ai pin. Ok direte, ma come collego tale
chiave al PC?
La cosa e' molto semplice : usate un Multipipo.
La faro' breve, visto che molti di voi conosceranno gia' tale interfaccia
(dato che e' molto diffusa tra chi "opera" nel settore satellitare).
In sostanza si tratta di un programmatore su porta seriale che permette
di programmare PIC (tipicamente 16f84 e 16f876) e EEPROM (tipicamente
24lc16, 24lc32, 24lc64 e superiori). In realta', con tale interfaccia, e'
possibile operare anche con le piccole 24lc01 e 02 presenti nelle chiavi
COGES, quindi siamo a cavallo!
L'unico sbattimento e' far combaciare i pin dell'eeprom con quelli del socket
relativo sul programmatore, ed e' infatti per questo che vi consigliamo di
costruirvi un connettore sulla chiave e un cavetto per semplificare le
operazioni.
Tralascio di entrare nel dettaglio su come usare questo programmatore, (e
sull'utilizzo dei software specifici). Vi consiglio comunque :

-IcProg sotto Windows
PS: ricordatevi di attivare sotto Options->I2C l'opzione "Enable MCLR as Vcc"

-Pic24c13 (ovvero Willem's Pic Programmer, www.willem.org) sotto DOS

Ovviamente in entrambi i software e' necessario selezionare la porta COM
corretta, il tipo di interfaccia utilizzata (Ludipipo per Pic24c13 e
JDM Programmer per IcProg) e il tipo di EEPROM (24lc02).

I 3 byte hanno questa "progressione" (tenete conto che i dump sono di tre
operazioni progressive):

00B: C9 -> CA -> CB
018: D0 -> CF -> CE
01B: C9 -> CA -> CB

Sembra quindi che i byte 00B e 01B siano i contatori del numero di operazioni
effettuate di cui si parla sul sito, mentre l'altro byte che decresce puo'
essere un contatore di numero di operazioni restanti (ovviamente non abbiamo
conferma di questo, sono solo delle supposizioni)

Focalizziamoci ora sulle matrice 4x4:

1.40 Euro 1.06 Euro 0.62 Euro
=========== =========== ===========
82 80 43 C0 81 82 82 C2 80 83 83 82
82 83 02 00 82 40 C3 C0 81 82 02 C2
82 40 43 C0 81 42 82 C2 80 43 83 82
82 43 02 00 82 00 C3 C0 81 42 02 C2

Notate qualcosa di interessante?

Innanzi tutto, ecco cosa ho dedotto osservando quei dati:

- i byte iniziano sempre per 0,4,8 o C
- la prima riga e la terza differiscono di 40H sul 2ndo byte (*)
- la seconda riga e la quarta differiscono di 40H sul 2ndo byte (*)
- i byte finiscono sempre per 0,1,2 e 3 (+)
(*) questo schema e' ripetuto anche in altri punti della eeprom
(+) poi smentito da dump successivi, vedi dopo..

Dato che la chiave memorizza sia il credito attuale che quello precedente,
viene da pensare che quelle quattro righe siano in realta' il credito attuale
e quello precedente copiati due volte, per backup.

Questa ipotesi e' suffragata anche dal fatto che a seguito di alcuni errori
nelle operazioni con i distributori si e' comunque in grado di recuperare
il credito corretto nella chiave.

Ok quindi ci interessiamo solo delle prime due righe:

1.40 Euro
===========
82 80 43 C0
82 83 02 00

Aggiungiamo l'ennesima premessa, sparando a caso, diciamo che la prima riga
e' il credito attuale e la seconda e' quello precedente (che tra l'altro
non sappiamo, essendo 1.40 il primo dump disponibile e visto che non ci
ricordiamo cosa e' stato comprato con la chiavetta prima dell'1.40,
i soliti smemorati...)

a questo punto come collegare 1.40 euro a 82 80 43 C0 ?

1.40 Euro -> 1.06 Euro -> 0.62 Euro
=========== =========== ===========
82 80 43 C0 81 82 82 C2 80 83 83 82
82 83 02 00 82 40 C3 C0 81 82 02 C2

Osservando i tre dump, si puo' osservare una cosa interessante, ovvero che i
LN del credito passano da un dump all'altro nel processo di "invecchiamento
del credito" senza cambiare:
Infatti 82 80 43 C0 credito attuale nel primo dump
diventa 82 40 C3 C0 credito vecchio nel secondo dump.
Inoltre 81 82 82 C2 credito attuale nel secondo dump
diventa 81 82 02 C2 credito vecchio nel terzo dump.


GUIDA 2


 C O G E S 
            Guida allo studio di una chiave elettronica per distributori  
           automatici “COGES” 
                
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     Autore  Guida allo studio di una chiave elettronica per distributori  
           automatici “COGES”Ultima risposta: 01/02/2005 11.42 
      17/01/2005 19.34  
                  IP: Nascosto  
     Je Souis Blonde 
     Post: 102 
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     Guida allo studio di una chiave elettronica per distributori automatici  
     “COGES”  
     La chiave in questione è quella utilizzata nella maggioranza dei  
     distributori automatici di bevande, anche se da qualche mese si è passati  
     alla tecnologia a transponder in radiofrequenza (le chiavi presentano una  
     antenna a serpentina al loro interno per la comunicazione con il  
     distributore: la eeprom al loro interno è rappresentata da un bulbo di  
     diametro di circa 1 mm pertanto l’unica soluzione per poter incrementare  
     il credito consiste nell’individuare il corretto protocollo di  
     comunicazione tra i due dispositivi, che nel nostro caso sono  
     rappresentati da chiavetta e distributore).  
     Per ora ci occuperemo delle chiavi Coges classiche. Il prima passo  
     fondamentale consiste nel rimuovere il “cappuccetto rosso” (spesso anche  
     di coloro differente) andando a far forza con un giravite spaccato nel  
     punto illustrato dalla figura seguente:  
 
       
     Ci troveremo dinanzi ad una situazione del genere:  
 
       
     A questo punto si deve rimuovere il circuito interno, ricoperto di un  
     materiale plastico molto duro. Il modo più semplice per la rimozione del  
     circuito stampato interno, onde evitare la rottura dell’involucro grigio,  
     consiste nel fare due fori con il trapano nella parte inferiore della  
     chiave (il diametro dei fori deve essere tale da poter inserire uno spillo  
     di ferro di diametro di circa 2 – 2.5 mm reperibile in tutte le  
     ferramente). I fori dovranno essere disposti nel seguente modo:  
 
       
     Il foro non deve essere molto profondo, in quanto si può correre il  
     rischio di danneggiare il circuito interno. Di norma la profondità deve  
     essere di circa 2 – 2.5 mm. Consideriamo che il cappuccio sia stato  
     rimosso precedentemente ed inseriamo gli spillini, di lunghezza 3-3.5 cm,  
     nei rispettivi buchi. A questo punto facciamo forza con una morsa per  
     scollare il circuito dalle parenti interne dell’involucro grigio, facendo  
     attenzione a non danneggiare esteticamente l’involucro. A questo punto il  
     circuito interno potrà essere estratto:  
 
       
     Nella foto è evidente la zona componenti e la zona “resina” opportunamente  
     rimossa.  
     Il prossimo passo consiste nel rimuovere la resina, occorre prima  
     verificare il tipo di resina corrispondente al nostro circuito stampato.  
     Per fare ciò bisogna voltare l’involucro grigio e verificare il seguente  
     codice:  
     
       
       
 
     Metodi possibili utilizzati per la rimozione della resina:  
     1) Il modo più semplice per la rimozione della resina consiste nel versare  
     della trielina in un contenitore di vetro, immergere il circuito stampato  
     ricoperto di resina ed infine chiudere il contenitore di vetro per evitare  
     la dispersione dei gas emessi dalla trielina. Lasciare a bagno per circa  
     48 – 52 ore. Questo discorso è valido solo per la “resina MORBIDA” in  
     quanto ho testato personalmente che nella “resina DURA” non ha alcun  
     effetto. Prestare molta attenzione perché la trielina il più delle volte  
     fa saltare il materiale ceramico che riveste le induttanze.  
     2) Un’altra possibile soluzione consiste nel scaldare con un accendino la  
     zona interessata, ovvero quella in corrispondenza della Eeprom, ed  
     intagliare la resina mediante un taglierino. Questa ultima soluzione è  
     valida sia per “resina DURA” che per “resina MORBIDA”, facendo attenzione  
     a non scaldare troppo in quanto si può correre il rischio di sciogliere lo  
     stagno e quindi i componenti rimarrebbero attaccati alla resina  
     intagliata. I due metodi elencati per togliere la resina devono essere  
     effettuati molto rapidamente, in quanto la resina acquisterà nuovamente le  
     sue proprietà di durezza.  
     Nel caso le vostre induttanze siano state danneggiate irreparabilmente  
     (come nella foto seguente) si possono sostituire con delle nuove, il cui  
     valore è il seguente:  
     giallo – viola – nero – oro ( da ½ di watt)  
     Ho testato personalmente che per valori di induttanze “giallo – viola –  
     nero – oro” e potenza dissipata pari a ¼ di watt (significa diminuire la  
     dimensione fisica del componente) la chiave non viene letta dal  
     distributore.  
     I possibili circuiti stampati sono due:  
 
       
     Connettendo i pin 5,6,7,8 della Eeprom ad un multipippo, ludipippo o altro  
     è possibile effettuare il backup dei dati contenuti in essa.  
     Per evitare di taogliere ogni volta il circuito dall’involucro si possono  
     saldare 4 fili e un opportuno connettore in modo tale da poter trasferire  
     i dati alla chiave semplicemente togliendo il cappuccio e connettere il  
     connettore (zoccolo a tulipano) al multipippo.  
     Il backup può essere effettuato utilizzando Icprog (o simili) e settando  
     in 24C02. Vi consiglio di fare più volte la lettura della eeprom e  
     confrontare che i valori letti; dopo ciò si salva il file con estensione  
     .bin.  
     Dopo esserci accertati del corretto funzionamento, ricoprite i fori con  
     dello stucco o silicone grigio in modo tale da eliminare ogni traccia di  
     manomissione.  
     INCREMENTARE IL CREDITO  
     Per il corretto funzionamento di Icprog nei sistemi operativi Windows 2000  
     / XP è necessario settare i seguenti parametri:  
     settings -------> options -------> Misc: mettere il flag su “Enable  
     NT/2000/XP driver  
       
     Basta semplicemente sostituire alle ultime 4 colonne delle righe 0040 e  
     0050 il codice in figura per avere un credito di 13.02 Euro.Vi fornisco di  
     seguito altri tagli:  
     1) Importo di 1€:  
     0040: 0081 00C2 0001 0040  
     0050: 0081 0082 0001 0040  
     2) Importo di 2€:  
     0040: 0083 0080 0042 00C0  
     0050: 0083 0040 0042 00C0  
     3) Importo di 3€:  
     0040: 0080 0082 00C3 0004  
     0050: 0080 0042 00C3 0004  
     4) Importo di 4€:  
     0040: 0082 00C1 0000 0044  
     0050: 0082 0081 0000 0044  
     5) Importo di 10€:  
     0040: 0083 0082 0002 008C  
     0050: 0083 0042 0002 008C  
     Infine per chi vuole esagerare:  
     6) Importo di 50€:  
     0040: 0082 0084 0042 00CC  
     0050: 0082 0044 0042 00CC  

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