sabato 10 settembre 2011

PlusRoulette, ecco un alternativa a ChatRoulette ma firmato Google.



Ricordate ChatRoulette? Il sito creato da Andrey Ternovskiy che permette di videochattare con utenti di tutto il mondo in maniera casuale, senza che si possa decidere l’interlocutore. Lo scorso anno divenne un vero e proprio successo planetario, con centinaia di migliaia di persone attratte dall’idea di poter dialogare con perfetti sconosciuti, un modo molto simpatico per poter interagire - in teoria - con utenti provenienti dai quattro angoli del globo.
Pochi mesi dopo il boom però, ChatRoulette ha subito una pesante flessione di partecipanti a causa dell’abuso dello spirito random del servizio. Sfogliando i contatti sul sito infatti, più della metà delle volte si incorreva in immagini di tipo osceno o pornografico, con utenti impegnati a mostrare le proprie grazie nella vana attesa di trovare qualche spettatrice interessata. Recentemente proprio per prevenire questo tipo di problema ChatRoulette ha inserito un sistema di segnalazioni che blocca automaticamente per 40 minuti l’esibizionista 2.0, riducendo drasticamente le possibilità di incorrere in questo genere di inconvenienti.
Il tentativo di monetizzarne il successo poi, con l’inserimento di banner pubblicitari, e il fiorire di siti-fotocopia, alcuni dei quali semplici accozzaglie di popup promozionali, hanno sensibilmente ridotto la popolarità del servizio, portandolo ad una media di circa 30.000 utenti giornalieri, rispetto agli oltre 55.000 dello scorso anno.
Ora ChatRoulette ha un nuovo problema e si chiama PlusRoulette. Di cosa si tratta? Il meccanismo è lo stesso del sito originale, ma per partecipare occorre essere iscritti a Google+, il social network made in Mountain View. Come tutti voi sapete, uno dei segreti dello straordinario successo dell’ultimo prodotto di casa Google è Hangouts, la funzione di videochat presente all’interno del sito.
A differenza della chat video di Facebook, con Hangouts è possibile creare un luogo di ritrovo virtuale, nel quale può accedere chiunque faccia parte delle cerchie con cui decidiamo di condividere “la stanza”. È possibile però configurare la room per essere aperta anche al pubblico, consentendo a chiunque quindi di entrare e dialogare con noi tramite webcam oppure condividere un video di YouTube commentandolo in diretta.
Ovviamente per entrare all’interno del nostro luogo virtuale è necessario che gli altri utenti conoscano il link di riferimento ed è qui che entra in gioco PlusRoulette, grazie al quale è possibile creare una room e condividerne l’indirizzo sul sito, in modo tale che tutti possano conoscerlo ed accedere alla stanza.
La connessione ovviamente è di tipo casuale, visto che il luogo è aperto a tutti proprio come su ChatRoulette, anche se il ferreo controllo sulle identità dei profili messo in atto da Google dovrebbe scongiurare il pericolo di spettacolini poco graditi. A differenza del suo collega più anziano poi, PlusRoulette consente anche la videochat di gruppo, sempre grazie ad Hangouts, aumentando così la possibilità di interazione rispetto a ChatRoulette, dove è possibile comunicare solo tra due utenti.
PlusRoulette è stato lanciato da poco e non sappiamo se riuscirà ad emulare l’anziano collega. Da una parte gli utenti attratti dal lato anonimo di ChatRoulette (nel quale non è presente alcun dato personale che consenta di essere identificati) non gradiranno le informazioni di profilo condivise da G+, dall’altra scongiurare il pericolo di nudi ben poco meritori di visibilità potrebbe tranquillizzare altre persone e spingerle ad utilizzare il servizio. Staremo a vedere.
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