venerdì 19 agosto 2011

Ibm studia il computer che pensa come un umano

Ibm ha rilasciato oggi le prime informazioni sui processori del progetto Synapse, una nuova generazione di chip che serviranno a sviluppare il concetto di “cognitive computer”, cioè il computer cognitivo che pensa come un umano. E’ più o meno fantascienza, ma i dispositivi che in futuro monteranno questi chip Ibm potranno capire le relazioni tra le cose, ricordare e imparare. E quindi interagire.

Molto bello, ma a che serve? Virtualmente a tutto, dalle cose più serie alle più futili e divertenti: un computer cognitivo potrebbe essere immerso nel serbatoio dell’acquedotto comunale e monitorare costantemente l’acqua “decidendo” se è potabile o se ha bisogno di un po’ di cloro. Lo stesso computer cognitivo potrebbe essere immerso nell’oceano per prevedere terremoti e tsunami e avvertire tutti i dispositivi compatibili nel giro di qualche migliaio di chilometri prima del disastro.

Ma potrebbe anche finire in uno smartphone nel nostro taschino e monitorare i nostri parametri vitali in modo che, ricordando cosa ci piace e cosa no, possa scegliere come suoneria la nostra canzone preferita se siamo troppo stressati. E da qui all’infinito, potrebbe persino sceglierci la fidanzata se gli diamo troppo spazio… siamo sicuri che sia una buona idea?


Ibm studia il computer che pensa come un umano