sabato 16 aprile 2011

Come rimuovere graffi da DVD o CD danneggiato

L’altro giorno ho trovato per caso un cd che avevo creato intorno al 2001 (sembra un secolo fa) e anche se parzialmente graffiato sembrava funzionare, ma alcuni files non riuscivo proprio a leggerli.
Ovviamente il mio gusto autolesionista e spasmodico di perdere tempo per coseprobabilmente inutili misto alla curiosità mi ha spinto a fare un paio di ricerche su internet per vedere se si poteva ancora fare qualcosa, e devo dire che ho trovato alcune soluzioni utili, oltre che divertenti…
Vorrei condividere alcune delle soluzioni che ho trovato con i miei affezionati lettori (a proposito, qualcuno lo trova il coraggio di leggere quello che scrivo, vero???  :-) ).

Prima di procedere con la rimozione dei graffi

Puliamo bene il supporto con acqua fresca ed un panno, oppure, se è particolarmente sporco con alchool ed un batuffolo di cotone procedendo a con dei movimenti delicati dal centro verso l’esterno. A volte accumuli di polvere o magari l’olio delle patatine che mangiavamo mentre inserivamo il cd possono renderlo illegibile.
E’ necessario fare asciugare il cd/dvd all’aria, senza utilizzare stoffa, panni o peggio ancora il phon!
Proviamo a inserire il cd adesso e vediamo se cambia qualcosa, in ogni caso comunque è un bene avere la superficie del cd/dvd liscia prima di procedere con altri metodi.

Metodi per rimuovere i graffi

Metodo software

Inseriamo il cd/dvd nel lettore del pc e proviamo ad utilizzare dei tools (come quello integrato in nero, o ddrescue per linux) che saltano i settori danneggiati durante la lettura o provano a leggerli a bassissima velocità diverse volte. Questo certamente è il metodo più consigliato visto che è “indolore”.
Se questo metodo non funziona, è necessario passare a metodi più “fisici” come quelli che elencerò di seguito, che comunque nella peggiore delle ipotesi potrebbero danneggiare il supporto definitivamente.

Metodo del dentifricio

Quando la mamma ci ripeteva sempre che il dentifricio si deve usare sempre, aveva ragione! In questo caso un po di dentifricio messo sul cd e distribuito uniformemente con un batuffolo di cotone può fare miracoli!
Va detto che il dentifricio si deve spargere con movimenti radiali (e non circolari!) dal centro verso il bordo, e l’operazione va ripetuta più volte.
Una volta sparso il dentifricio sulla superficie del cd, va lasciato riposare per qualche minuto e poi va sciacquato accuratamente con acqua fredda in modo da pulire completamente la superficie. In questo caso il dentifricio rimarra soltanto nei graffi e fungerà come una sorta di stucco.

Metodo della cera

Alcuni riportano che lo stesso effetto stucco può essere ottenuto utilizzando la cera per mobili. Io comunque penso che per una questione di consistenza più simile a quella del dentifricio sarebbe meglio la cera per capelli che avete nell’armadietto del bagno (se la usate)

Metodo del cioccolato

Vedi sopra.

Metodo della saliva

no comment.

Metodo della lampada

No, non chiederemo al genio di esaudirci il desiderio di far funzionare il cd. Questo metodo (che alcuni dicono funzioni, ma credo sia da testare in più casi) è forse il più semplice: si lascia il cd per 20 minuti a 10 centimetri da una lampada da 60W e si inserisce nel lettore mentre è ancora caldo. Io lo trovo improbabile (il calore del laser non basta?!?) ma comunque è da prendere in considerazione.

Metodo commerciale

Si può comprare su internet o nei negozio di videogiochi/materiale video/elettronica un kit di rimozione dei graffi a prezzi che vanno di solito dai 10 ai 25 euro. In genere il kit contiene uno “stucco” speciale che concettualmente fa lo stesso lavoro del dentifricio di cui parlavamo prima. Alcuni negozi però propongono una macchinetta a manovella, nella quale va inserito il disco e con un giro “leviga” la superficie del cd assottigliandola e quindi rimuovendo i graffi superficiali.

Metodo professionale (a.k.a. metodo “pensaci-tu-che-erriko-parla-parla-ma-non-mi-ha-fatto-capire-un-c****”)

Andate nei negozi specializzati in dvd/giochi/cd musicali e chiedete loro se possomo fare il lavoro per voi. Alcuni lo fanno e per meno di 10 euro. In questo caso comunque il lavoro verrebbe svolto da qualcuno un po più esperto (speriamo) e con macchinari professionali, così da darvi più possibilità di riuscita.
Ma dulcis in fundo…

Metodo vasellina

Identico a quello del dentifricio o della cera ma con la vasellina, che acquistate in farmacia/erboristeria/parafarmacia o potete raschiare dai condom (scherzo).
e, per rimanere in tema…

Metodo della banana (credo che ogni considerazione sia superflua…)

Metodo simile a quello del dentifricio, ma con l’ausilio dal tanto amato (per vari motivi) frutto esotico.
Per quest’ultimo visto che ogni parola è superflua vi fornisco una video guida all’uopo:

Automatizzare il crack delle reti WPA


Per chi volesse effettuare velocemente e semplicemente un test di sicurezza su una rete wifi protetta da WPA esiste un tool che automatizza le procedure necessarie.
si chiama SPOONWPA WPA Key. E’ facile da usare e si integra velocemente in Backtrack 3 (sul quale è stato testato).

Aggiungere questo tool in Backtrack 3

Se utilizzate la versione installata su pen drive scaricate questo file copiate il file spoonwep2.lzm dove salvate le modifiche (changes) di BT3, quindi la cartella èBT3/modules.
Se utilizzate il sistema in modalità PERSISTENT (save changes) potete digitare sul terminale il comando:
lzm2dir spoonwep2.lzm /
Fatta questa operazione scaricate questo file e installatelo digitando nel terminale:
lmz2dir /directory dove hai messo il file/SWPA.lmz /
Se utilizzate la versione LiveCD il discorso è più complesso poichè dovrete crearvi una versione personalizzata di backtrack e masterizzarla. Ma mi riservo di trattare questo argomento in un’artivolo successivo.

Come effettuare il cracking



Chiaramente le periferiche wireless utilizzabili sono le stesse compatibili con aircrack-ng (ad esempio le atheros, le ralink, le realterk 8187 e 8180, le prism, le intel 3945 e così via…).
Una volta inserito il  tool questo  lo trovate nel menu di Backtrack3 in Backtrack -> Radio Network Analysis -> 80211 -> ALL -> SpoonWpa.
  • Si aprirà una finestra dove dovrete selezionare la scheda wireless, i driver della scheda e selezionare come mode “unknown victim”.
  • Cliccate su Next per avviare lo scanning delle reti.
  • Nella scheda “Handshake Capture” vedrete gli eventuali handshake catturati. Dopo la cattura il programma vi avviserà che potete procedere al cracking.
  • Aprite la scheda “Cracking” e scegliete la wordlist da utilizzare selezionando dal menu “internal wordlist” e specificando il percorso di tale wordlist.
  • Cliccate su “Launch Automated Handshake Cracking”
  • Il programma adesso procederà a testare automaticamente le password fin quando non troverà quella corretta che apparirà in fondo alla stessa scheda “Cracking”.
Happy Hacking!
LA PRESENTE GUIDA E’ INTESA A SCOPO EDUCATIVO. LO STAFF DI ERRIKO.IT DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ SULL’USO ERRATO DI QUESTA GUIDA.

Ecco come riutilizzare un vecchio pc


Da quando i personal computers sono entrati prepotentemente nelle nostre case al pari di altri elettrodomestici, è diventato piuttosto comune trovarne diversi per ogni famiglia. L’evoluzione continua ed i prezzi al ribasso poi, rendono piuttosto difficile la vendita dei pc che via via sostituiamo relegandoli così al ruolo di ferma carte. Ma davvero il destino di un pc (più o meno) vecchio è la cantina o il cassonetto?
Qui vorrei trattare con voi alcuni spunti su come riutilizzare un pc datato e che non utilizziamo più.




Fase preliminare: una bella spolveratina

Se il pc è vecchio, è stato in cantina, in luoghi polverosi e comunque per scrupolo, le sue parti interne andrebbero spolverate bene. Se si tratta di un pc fisso questa operazione risulta piuttosto agevole: basta aprire il case e spolverare tutto con un pennello (va bene uno di quelli per dipingere le pareti, ovviamente nuovo). Se il pc è portatile l’apertura potrebbe risultare particolarmente ostica. Se non siete tecnici è meglio lasciar perdere ed al massimo dare un paio di colpi di compressore (non esagerate con la pressione) nei vari interstizi e nelle fessure della ventola e dei dissipatori di calore.
E’ buona norma, inoltre, utilizzare un cd di pulizia delle lenti per rimuovere la polvere dal lettore cd.


1. Utilizzo normale: rinfreschiamo il sistema operativo

Dopo aver ripulito bene il pc,è il momento di reinstallare un sistema operativo “pulito”. Questo perchè vecchie installazioni (specialmente nel caso di Windows) risultano più lente a causa dei vari files orfani, chiavi di registro non valide e quant’altro.
Come per qualsiasi formattazione, nel caso ci fossero dati importanti contenuti nell’hard disk, è necessario fare un backup prima di procedere.



The Linux way

Personalmente consiglierei di optare per una distribuzione leggera di Linux. Ce ne sono migliaia ottimizzate per l’utilizzo su pc datati, le più famose sono certamente SlaxDamn Small LinuxSliTaz come anche Ubuntu nella sua versione più leggera: Xubuntu. Seguendo l’ultima ipotesi otterreste una versione di Linux (Ubuntu) affermata e talmente diffusa da rendere praticamente impossibile il fatto di non trovare supporto o guide in rete, ed allo stesso tempo non dovrete sacrificare risorse preziose grazie all’utilizzo del leggerissimo ambiente desktop di Xubuntu, XFCE. L’installazione poi, in tutti i casi è semplicissima (fate riferimento alle migliaia di guide come questa in rete).


The Windows way

Se proprio non potete rinunciare a Windows, ed avete una quantità di RAM dignitosa, potete sempre contare sul buon vecchio Windows XP. Onestamente sconsiglierei un’installazione standard di Windows a chi ha meno di 512Mb di ram, ma se così fosse è meglio optare per una versione ottimizzata ed “alleggerita” di Windows XP come XP HwNL ZeRo.
Che si utilizzi una versione alleggerita o meno di XP è sempre bene evitare software superfluo o pesante. Preferiamo Foxit Reader a Adobe reader, VLC Media Player a Windows Media Player ed altri lettori, ed installiamo CCleaner per eseguire di tanto in tanto un po’ di manutenzione.



2. Utilizzi alternativi: server, router e quant’altro

Un vecchio pc potrebbe dare buoni risultati con utilizzi un po’ alternativi (anche superiori a quanto farebbe se utilizzato normalmente come pc desktop). Vediamone alcuni:


Media Center

Ne abbiamo già parlato. A volte concepiamo i vecchi pc come inservibili perchè lenti. Ricordiamoci però che sono lenti soltanto secondo i nostri standard, aggiornati costantemente al rialzo dalle crescenti esigenze dei nuovi programmi, giochi e sistemi operativi. Se consideriamo come riferimento la potenza di calcolo di un lettore divx, ci rendiamo subito conto che il nostro potrebbe essere il miglior player audio/video del mondo! (vabbè, non esageriamo però…)


Router/Bridge

Chi vuole rendere davvero super la sua rete domestica, come anche nel caso di piccole aziende, può trasformare un vecchio pc in un ottimo router completo di tutto quello di cui una rete può avere bisogno. Vi sono diverse distribuzioni utili a questo scopo, ma quella che più mi colpisce è zeroshell, poichè gestibile interamente via browser (dagli altri pc, come fosse un router convenzionale) e permette, tra le altre cose, la protezione in tempo reale della navigazione web da virus e trojan agendo da proxy. Una feature particolarmente interessante poi, è il balancing, cioè la possibilità di utilizzare due connessioni diverse (il router bilancerà, appunto le richieste da e verso una o l’altra connessione) e moltiplicare quindi la banda sulla rete. Ovviamente in questo caso potrebbe essere necessario dell’hardware aggiuntivo come ad esempio qualche scheda ethernet o uno switch, ma il costo di queste componenti ormai è davvero bassissimo.


Web Server

Se prevediamo di lasciare sempre acceso il pc, potremmo convertirlo in un server web ed ospitare lì files e pagine internet per un utilizzo in intranet (quindi soltanto all’interno della rete) o anche sul web (ma in questo caso meglio assegnargli un ip statico tramite servizi come DDNS o no-ip). Qualsiasi distribuzione Linux si trasforma in pochi passi in un web server, tuttavia esistono distribuzioni pronte all’uso e funzionanti anche come live cd che permettono ai meno esperti di saltare i vari passaggi di installazione/configurazione. Un esempio di questo tipo di sistemi potrebbe essere SLAMPP.
Anche chi usa Windows può ottenere le funzioni basilari di un web server grazie aXAMPP e XAMPP lite (che non richiede installazione), ma vi assicuro che questo lavoro non è fatto per Windows, meglio optare per il pinguino, sul quale lo stesso XAMPP gira meglio.


Stazione di videosorveglianza

Anche un pc con hardware obsoleto può trasformarsi in una ottima stazione di videosorveglianza. Creare un circuito chiuso in grado di avvisare il proprietario di casa o di un locale in caso di intrusione è piuttosto semplice installando uno dei vari software in circolazione atti a questo scopo. Ce ne sono molti gratuiti sia per Windows che per Linux. Esiste anche una distribuzione Linux gratuita dedicata a questo scopo davvero molto interessante, ZoneMinder. In questo caso è necessario collegare una (o più) web cam o utilizzare delle videocamere IP.


3. Donazione

Se il vecchio pc proprio non serve, non buttiamolo (ok, il concetto era già chiaro). Ci sono sicuramente scuole, parrocchie, enti no profit, studenti bisognosi  ecc… che di certo saprebbero come impiegarlo. Anche svariate community Linux  sono costantemente alla ricerca di hardware (anche obsoleto) per proseguire con lo sviluppo di software e sistema operativo. Perchè non prendere in considerazione la possibilità di donarlo? Se proprio non sapete a chi indirizzarlo, chiedete pure consiglio qui tramite commenti o tramite la paginacontatto e sarò lieto di mettervi in contatto con qualcuno che apprezzera’  di certo il vostro gesto.

domenica 10 aprile 2011

La teoria delle intelligenze multiple

LE INTELLIGENZE MULTIPLE DI HOWARD GARDNER

Il p
rimo psicologo che ha parlato delle Intelligenze Multiple è stato 
Howard Gardner in
"Frames of mind"pubblicato nel 1983. Il punto di partenza della sua teoria è la 
onvinzione che sia errato ritenere che ci sia qualcosa chiamata “intelligenza” che possa
essere obiettivamente misurata e ricondotta ad un singolo numero, ovvero ad un
punteggio “IQ”. Secondo Gardner, ogni persona è dotata di almeno nove intelligenze
ovvero, è intelligente in almeno nove modi diversi. Ciò significa che alcuni di noi
possiedono livelli molto alti in tutte o quasi tutte le intelligenze, mentre altri hanno
sviluppato in modo più evidente solo alcune di esse. Tuttavia è importante sapere che
ognuno può sviluppare tutte le diverse intelligenze fino a raggiungere soddisfacenti livelli
di competenza. Gardner sostiene pertanto che tutti possiamo sviluppare le nostre diverse intelligenze se siamo messi
nelle condizioni appropriate di incoraggiamento, arricchimento e istruzione. Inoltre le intelligenze sono strettamente
connesse tra di loro e interagiscono in modo molto complesso. Un esempio molto semplice e significativo lo possiamo
trovare nella vita di tutti i giorni nell'atto di cucinare una pietanza. Ciò mette in moto e in relazione più di una delle nostre
intelligenze: leggere la ricetta (intelligenza verbale); calcolare gli ingredienti necessari (intelligenza matematica); tenere
conto dei gusti personali (intelligenza intrapersonale) e di quelli altrui (intelligenza interpersonale). Se ciascuno è cosciente
delle proprie intelligenze più forti e di quelle più deboli, può usare le più forti per sviluppare o compensare quelle più deboli.











LE Nove INTELLIGENZE
Intelligenza logico/matematica

Capacità di usare i numeri in maniera efficace e di saper ragionare bene. Questa intelligenza include sensibilità verso

principi e relazioni, abilità nella valutazione di oggetti concreti o astratti.
In breve:
  • riconoscimento di modelli astratti
  • ragionamento induttivo
  • ragionamento deduttivo
  • saper discernere relazioni e connessioni
  • saper svolgere calcoli complessi
  • pensiero scientifico e amore per l'investigazione
Intelligenza linguistico/verbale
Capacità ad usare le parole in modo efficace, sia oralmente che per iscritto. Questa intelligenza include padronanza nel
manipolare la sintassi o la struttura del linguaggio, la fonologia, i suoni, la semantica, e nell'uso pratico della lingua.
In breve:
  • facilità di parola
  • saper spiegare, insegnare e apprendere verbalmente
  • saper convincere altri (linguaggio e scrittura persuasiva)
  • analisi meta-linguistica
  • humour basato sulla lingua
  • memoria verbale
Intelligenza kinestetica
Abilità nell'uso del proprio corpo per esprimere idee e sentimenti e facilità ad usare le proprie mani per produrre o
trasformare cose. Questa intelligenza include specifiche abilità fisiche quali la coordinazione, la forza, la flessibilità e l
 velocità.
In breve:
  • controllo dei movimenti del corpo "volontari"
  • movimenti del corpo "pre-programmati"
  • esternazione della consapevolezza attraverso il corpo
  • connessione mente-corpo
  • abilità mimetiche
  • perfezionamento delle funzioni del corpo
Intelligenza visivo/spaziale
Abilità a percepire il mondo visivo/spaziale accuratamente e operare trasformazioni su quelle percezioni. Questa
intelligenza implica sensibilità verso il colore, la linea, la forma, lo spazio. Include la capacità di visualizzare e
rappresentare idee in modo visivo e spaziale.
In breve:
  • immaginazione attiva
  • saper trovare la propria strada nello spazio (forte senso dell'orientamento)
  • formare immagini mentali (visualizzare)
  • rappresentare graficamente (pittura, disegno, scultura, ecc)
  • riconoscere relazioni di oggetti nello spazio
  • manipolazione mentale degli oggetti
  • accurata percezione da angoli diversi
  • memoria visiva
Intelligenza musicale
Capacità di percepire, discriminare, trasformare ed esprimere forme musicali. Capacità di discriminare con precisione
altezza dei suoni, timbri e ritmi.
In breve:
  • apprezzamento per la struttura della musica e del ritmo
  • sensibilità verso i suoni e i modelli vibratori
  • riconoscimento, creazione e riproduzione di suono, ritmo, musica, toni e vibrazioni
  • apprezzamento delle caratteristiche qualità dei toni e dei ritmi
Intelligenza intrapersonale
Riconoscimento di sé e abilità ad agire adattivamente sulla base di quella conoscenza. Avere una accurata descrizione di
sé; coscienza dei propri stati d'animo più profondi, delle intenzioni e dei desideri; capacità per l'autodisciplina, la
comprensione di sé, l'autostima. Abilità di incanalare le proprie emozioni in forme socialmente accettabili.
In breve:
  • concentrazione mentale
  • saper essere memore e attento ("fermati e annusa le rose")
  • metacognizione ("pensare al pensare")
  • coscienza e discriminazione della gamma delle proprie emozioni
  • coscienza delle aspettative e delle motivazioni personali
  • senso del sé
  • coscienza spirituale
Intelligenza interpersonale
Abilità di percepire e interpretare gli stati d'animo, le motivazioni, le intenzioni e i sentimenti altrui. Ciò può includere
sensibilità verso le espressioni del viso, della voce, dei gesti e abilità nel rispondere agli altri efficacemente e in modo
pragmatico.
In breve:
  • comunicazione verbale/non verbale efficace
  • sensibilità verso gli stati d'animo, i sentimenti, i temperamenti altrui
  • saper creare e mantenere la "sinergia"
  • profondo ascolto e profonda comprensione delle prospettive altrui
  • empatia
  • lavorare in gruppo in modo cooperativo
Naturalistica
Questa intelligenza comprende l’abilita’ di riconoscere e classificare animali,piante,amore per l’allevamento di animali o la
coltivazione di piante.Nel campo del lavoro biologi,ecologisti,addetti alla conservazione dell’ambiente hanno e usano
questo tipo di intelligenza



Esistenziale
la capacità di saper riflettere sulla nostra esistenza.
I greci  la chiamavano ‘eudaimonia’: l’incontro fra la propria vocazione ( daimon) e la vita che viviamo.
Non è direttamente spendibile sul mercato ora ma il trend è appena iniziato e portera’ a nuove figure professionali nel mercato del lavoro.
Questo tipo di intelligenza ‘filosofica’  puo’ servire per aiutare
- ad inserire la propria professione  all’interno della propria vita.
- a costruire la propria vision personale.
- a mettere in equilibrio  il proprio impegno personale e le richieste e  i valori dell’organizzazione
- a dare un nuovo significato alla leadership in ambito manageriale ( business etico)



venerdì 8 aprile 2011

Il metodo migliore (e più veloce) per scaricare su internet

A seconda di ciò che si scarica su internet, si può andare incontro a seri problemi. Il mio non vuole essere un articolo di promozione al download illegale. Voglio solo condividere con voi il metodo che da molti anni uso per scaricare online.
Il metodo è il migliore che io conosca, e vi posso garantire che ne ho provati tanti.
Il metodo migliore per scaricare su internet è quel metodo che ti consente di ottenere il file che cerchi con il minore sforzo e nel minor tempo possibile.
Sono per lo più delle considerazioni tecniche: velocità e praticità.

Velocità


Molti di voi usano sicuramente programmi di p2p (peer to peer) come Emule e si sentiranno chiamati in causa.
Ma vi siete mai resi conto di quanto sono lenti? Quanto è lento Emule?
Il metodo più veloce per scaricare su internet è quello che ti consente di sfruttare tutta la banda che la tua connessione dispone.
Quando dico tutta intendo proprio tutta: se avete un 56K scaricate a 56K, se avete un ADSL a 4mega doveete scaricare a 4megabit.
E’ possibile ed è maledettamente veloce, dipende ovviamente dalla vostra connessione.

Praticità


Praticità non significa “mettere qualcosa a scaricare” aspettando che il download finisca. Praticità significa ottimizzare i tempi e le risorse.
Il metodo più pratico per scaricare su internet è quello che usa i migliori servizi e programmi, i migliori mezzi per arrivare al risultato finale: il download.
Non è detto che se un programma è usato da tutti è pratico. Il più delle volte vale l’opposto.
Nella praticità inserisco anche unascaletta di azioni, da tenere bene in mente, da eseguire ogni volta che vogliamo scaricare un file.
Si parla qui ovviamente di file di grosse dimensioni quali film e musica, software e altri file comuni online.

Il metodo Splesh!web

Molti di voi sapranno (e se non lo sapevano lo sapranno adesso) che esistono online moltiservizi di file hosting/sharing. Questi siti permettono a chiunque di caricare e condividere file a costo zero. Tu carichi il file e loro ti forniscono un link che puoi comunicare a chi vuoi. Da quel link è possibile scaricare il file, alla velocità (il più delle volte) massima o comunque maggiore di qualsiasi altro metodo (p2p e torrent inclusi).
I siti di filehosting più comuni sono megaupload, rapidshare, mediafire e depositfiles e il web è pieno di link a questi siti. Si può scaricare gratuitamente ma spesso hanno dei limiti. Di solito si scarica un tot di megabyte e poi bisogna aspettare per scaricare nuovamente. (ma con un piccolo trucco si scavalca il blocco, basta infatti cambiare ip [se il vostro ip è dinamico] disconnettendosi e riconnettendosi). Ancora meglio è possibile fare un abbonamento e diventare utente premium, abbonamento che costa pochissimo e che potete anche condividere con altri utenti dividendo le spese.
Tutto sta nel riuscire a trovare i link. Una volta trovati i link, scaricare sarà semplicissimo e velocissimo.
Pre-step – Asicuratevi di avere un buon antivirus/antispyware attivo ed aggiornato perchè molti siti sono infestati da potenti spiriti malvagi. :D

Step 1 – Ricerca sui motori di ricerca

Come primo passo nella nostra scaletta viene la ricerca dei link su google. Il web è infatti pieno di forum che segnalano link megaupload&company.
Ecco come li cerco:
parole chiave+ http://www.megaupload.com
parole chiave + http://www.rapidshare.com
In questo modo ottengo una lista di risultati che contengono le parole chiavi da me cercate e i link ai file nei due servizi principali di hosting.
Lo scegliere le esatte parole chiave è essenziale. A volte, come parole chiave, basta scrivere il nome del file, film, programma che stiamo cercando.
In pochi minuti o secondi, a seconda della popolarità di ciò che state cercando, otterrete i link necessari.
Vi segnalo anche questo motore di ricerca: Buskka – provatelo.

Step 2 – Ricerca sui forum

Se non troviamo quello che cerchiamo su google il secondo passo da fare è cercare sui forum. Il web è pienissimo di forum del genere.
questo link trovate una lista. Altro forum importantissimo è animedb, famosissimo nel suo genere, da poco ha riaperto e riaprirà le sezioni di download prossimamente.
Su splillo54 trovate moltissimi link e la possibilità di iscrivervi alla loro mailing list. Il gruppo si chiama Megaupload club ed invia una media di 40-50 email al giorno con tutti i nuovi film, album musicali, programmi, fumetti ed altre novità di vario genere. Vi consiglio di iscrivervi con una seconda email; non usate quella principale perchè riceverete tantissime email.

Step 3 – Ricerca torrent

Se non avete trovato i link che cercavate potete cercare i torrent. I torrent vi permettono di scaricare ad una buona velocità e sono molto diffusi. Per cercare i torrent ti consiglio di leggere l’articolo: i 5 migliori motori di ricerca per file torrent.
Una volta trovato il link al file torrent serve un programma per scaricare. Il più diffuso è BitTorrent ma anche in questo caso ne esistono parecchi.

Ultima spiaggia

Solo se queste due ricerche hanno avuto esito negativo e non avete trovato i link (cosa che può verificarsi nel 10% dei casi, casi in cui ciò che state cercando è qualcosa di veramente raro) allora a quel punto potete cercare i file su programmi di p2p come Emule.
Dove scaricare la musica
download musica
Per la musica il discorso fatto sinora non vale. O meglio, se volete scaricare album completi va benissimo cercare i link; ma se volete scaricare singoli brani allora vi consiglio di usare LimeWireil miglior programma in assoluto per scaricare musica.
Su LimeWire si scarica un brano musicale in 10-15 secondi, anche meno se avete una buona connessione. Provatelo.

Conclusioni


Mi sembra infine mio dovere dirvi che non mi assumo nessuna responsabilità per le vostre azioni. (ci mancherebbe :P )
Scaricare file protetti da diritti d’autore, copyright, è (purtroppo)illegale. Quindi attenzione.
Qui vi ho fornito il migliore e più veloce metodo, a parer mio, per scaricare oggi su internet.
Buon download a tutti!

Se vuoi aumentare ulteriormente la tua velocità e la quantità di download multipli dai un occhiata QUI.