martedì 1 marzo 2011

Le nove particolari abilità umane

"La mutazione è la chiave della nostra evoluzione, ci ha consentito di evolverci da organismi monocellulari a specie dominante sul pianeta. Questo processo è lento e normalmente richiede migliaia e migliaia di anni, ma ogni qualche centinaio di millenni l’evoluzione fa un balzo in avanti"
La cit. sopra è l’incipit d’apertura del primo film degli X-men che viene pronunciato dalla voce fuori campo di Xavier, nonché discorso finale, sempre con voce fuori campo, di Jean Grey nel sequel X-men 2. Mi sembrava calzante per questo articolo.

Pensiamo un attimo a come certe persone riescono a ricordare una scena nei minimi dettagli come se stessero guardando una fotografia o come altre siano in grado di ricreare una musica a memoria (Mozart riuscì a riprodurre dopo un solo ascolto l’opera Miserere di Gregorio Allegri).
Quali altre abilità straordinarie possono avere gli esseri umani?
Di seguito vengono elencate nove delle abilità riconosciute (non abilità paranormali o facenti parte della così detta “scienza di confine“) e più interessanti ordinate dalla più comune alla più rara.
Bisogna precisare che la maggior parte di queste insolite abilità sono di natura genetica e non possono essere controllate dalla persona interessata.
Supertasters
I super-gustatori sono persone che hanno un numero extra di papille fungiformi sulla lingua e che quindi hanno una maggiore risposta alla sensazione del gusto. Tra i cinque tipi di gusto (dolce, salato, amaro, acido e umami) un super-gustatore è generalmente più sensibile al sapore amaro.
Gli scienziati hanno notato per la prima volta l’abilità diversa nelle persone di gustare un composto noto quando un chimico della DuPont, Arthur Fox, fece assaggiare alla gente la feniltiocarbamide (PTC).
La fenilitiocarbamide è un composto organico che taluni possono percepire al gusto come amaro, mentre altri non lo percepiscono affatto. La percezione o meno del sapore amaro dipende dal patrimonio genetico dell’individuo (una variante di questo test è ora uno dei più comuni test genetici sugli esseri umani). Circa il 70% delle persone sono in grado di gustare la PTC: due terzi di esse sono classificate come medie e solo un terzo (circa il 25% della popolazione) sono supertasters.
I supertasters spesso non amano certi cibi, in particolare quelli amari come i cavoletti di Bruxelles, il cavolo, il caffè e il succo di pompelmo. Le donne, gli asiatici e gli africani hanno più probabilità di essere dei supertasters.
Orecchio assolutoLe persone che posseggono l’orecchio assoluto sono in grado di identificare e riprodurre una tonalità senza bisogno di un riferimento. Non si tratta semplicemente di una migliore capacità di sentire, ma proprio di classificare mentalmente i suoni in categorie. Degli esempi possono essere l’identificazione dei rumori di ogni giorno (clacson, sirene, motori), essere in grado di cantare una nota senza alcun tipo di riferimento, nominare la nota di un accordo o la determinazione della tonalità di una canzone.
Fare una qualunque di queste cose è un atto cognitivo e richiede la memorizzazione della frequenza di ogni nota e la capacità di individuarle (Do# , La ,Si♭).
Le opinioni su questo super-potere variano dal fattore genetico all’abilità appresa (in relazione all’esposizione alla musica durante il processo di sviluppo dell’individuo).
Le stime della porzione della popolazione che hanno l’orecchio assoluto variano dal 3% della popolazione statunitense e europea all’8% (provenienti dalle stesse zone) di quelli che sono musicisti semi-professionali o professionali. Nei conservatori di musica in Giappone, tuttavia, circa il 70% dei musicisti hanno l’orecchio assoluto. Parte della ragione di questa percentuale significativamente più grande può essere data dal fatto che l’orecchio assoluto è più comune tra le persone con una lingua accentata (mandarino, cantonese e vietnamita, giapponese). L’orecchio assoluto è anche comune in coloro che sono ciechi dalla nascita (come Valentina Locchi se qualcuno si ricorda di Sarabanda), che hanno la sindrome di Williams, o che soffrono di un disturbo dello spettro autistico.
Tetracromia
E’ la capacità di vedere la luce da quattro fonti distinte. Un esempio di tetracromia nel regno animale lo troviamo nel pesce zebra (Danio rerio), che ha quattro tipi di recettori (cellule cono) di luce ad alta intensità con spettri di assorbimento diversi. Questo significa che l’animale può vedere al di là di quelle lunghezze d’onda della vista di un essere umano tipico, e può essere in grado di distinguere i colori che per un essere umano sembrano identici. La vera tetracromia negli esseri umani è molto rara, tuttavia secondo Wikipedia sono stati identificati due individui con questa abilità.
Gli esseri umani generalmente sono tricromatici, con tre tipi di recettori che ricevono la luce dalla parte rossa, verde o blu dello spettro luminoso. Ogni recettore può cogliere circa 100 gradazioni di colore e il cervello le combina in modo che ci siano circa un milione di sfumature distinguibili che colorano il nostro mondo.
Un vero tetracromatico, con un cono supplementare tra il rosso e il verde (nel campo arancione), dovrebbe, teoricamente, essere in grado di percepire 100 milioni di colori.
Come il supergusto, si pensa che la tetracromia sia molto più comune nelle donne rispetto che negli uomini. Le stime vanno dal 2-3% al 50% delle donne. È interessante notare che il daltonismo negli uomini (molto più comune che nelle donne) può essere ereditato da donne tetracromatiche.
Ecolocalizzazione
L’ecolocalizzazione, chiamata anche biosonar, è un sonar biologico usato da alcuni mammiferi quali pipistrelli (sebbene non da tutti), delfini ed altri Odontoceti.
Gli animali in questione emettono un suono, aspettano l’eco di ritorno ed insieme al tempo che il suono impiega a tornare lo usano per calcolare a che distanza si trova da un oggetto.
Sorprendentemente anche gli umani sono in grado di utilizzare l’ecolocalizzazione, generalmente limitato alle persone non vendenti.
Daredevil è un esempio fumettistico di ecolocalizzazione.
Per muoversi tramite ecolocalizzazione una persona crea un rumore (ad esempio, con un bastone o schioccando la lingua) e determina dagli echi la posizione in cui si trovano gli oggetti che li circondano. Poiché l’umano (almeno per ora :D ) non arriva a creare o percepire suoni a frequenze alte come i pipistrelli e i delfini può solo percepire l’immagine di oggetti che sono relativamente più grandi di quelli “visti” dagli animali.
Le persone conosciute con questa capacità sono James Holman, Daniel Kish, e Ben Underwood (apparso anche sul programma televisivo Mistero). Ben perse entrambi gli occhi a causa del cancro alla retina all’età di tre anni e forse la sua è la storia più notevole e ben documentata.
Il video qui sopra riguarda proprio lui.
Chimerismo tetragametico
In zoologia, una chimera è un animale che ha due o più popolazioni differenti di cellule geneticamente distinte che sono originate da diversi zigoti; se le cellule differenti emergono dallo stesso zigote viene chiamato mosaico genetico.


Il chimerismo si verifica con la fecondazione di due cellule uovo da parte di due spermatozoi, seguita dalla fusione degli zigoti e dallo sviluppo di un organismo con linee cellulari mescolate. Ogni zigote porta una copia del DNA dei genitori e quindi un distinto profilo genetico. Quando questi si fondono, ogni popolazione di cellule conserva il suo carattere genetico e l’embrione risultante diventa una miscela di entrambi.
Il chimerismo negli esseri umani è estremamente raro; wikipedia afferma che ci sono solo circa 40 casi segnalati. Il test del DNA è spesso utilizzato per stabilire se una persona è biologicamente legata ai propri genitori o figli e si possono scoprire casi di chimerismo quando i risultati del DNA mostrano che i bambini non sono biologicamente relativi alle madri.
Le persone nate con chimerismo, in genere, hanno un sistema immunitario che le rendono tolleranti ad entrambe le diverse popolazioni genetiche di cellule presenti nel loro corpo. Ciò significa che una chimera ha una più ampia scelta di persone per un eventuale trapianto di organo.
Sinestesia
La sinestesia è un fenomeno sensoriale/percettivo, che indica una “contaminazione” dei sensi nella percezione (da non confondere con la figura retorica sebbene questo fenomeno prenda il nome da questa).
Tutti noi comunemente associamo ad un determinato oggetto una caratteristica sensoriale, ad esempio se vediamo un piatto di pasta al sugo ne percepiamo anche il sapore tant’è vero che ci viene l’ acquolina in bocca, per fare un esempio banale.
Ci sono persone però che sono in grado di percepire qualcosa non solo con l’organo di senso interessato, ma addirittura con un altro organo di senso diverso da quello che dovrebbero usare. La sinestesia in “forma pura” si manifesta automaticamente come fenomeno percettivo e non cognitivo. Il fenomeno è involontario al punto che il sinesteta puro, può letteralmente vedere i suoni e/o sentire i colori. Ad esempio un sinesteta può sentire una nota e contemporaneamente vedere un colore con gli occhi (da lui associato a quella nota), ma non è detto che la cosa sia biunivoca, cioè che vedendo quel determinato colore vi associ la nota.
Queste esperienze di tipo sinestetico possono essere anche indotte attraverso l’assunzione di stupefacenti (molti grandi della letteratura e poeti assumevano droghe per aumentare le capacità percettive).
Geneticamente invece la sinestesia si presenta in prevalenza all’interno della stessa famiglia, ed è più comune nelle donne che negli uomini (rapporto 6:1).
Calcolatori mentaliLe persone più abili nello svolgere complessi calcoli mentali sono anche autistic savant (in francese significa appunto sapiente), ovvero gli “idioti sapienti”.
Della sindrome dell’idiota sapiente ne avevamo già parlato qui.
Nonostante ci siano molte persone allenate a lavorare a mente su moltiplicazioni con grandi numeri (tra gli altri calcoli), perlopiù matematici, scrittori e linguisti, la capacità innata degli idioti sapienti è affascinante. La maggior parte di queste persone nasce con la sindrome di Savant (solo il 50% delle persone con savantismo sono anche autistici) mentre pochi la sviluppano in età adulta a causa di ferite alla testa.
Esistono meno di 100 savants prodigiosi riconosciuti nel mondo che sono in grado di fare calcoli mentali e quelli che sono affetti da autismo sono ancora meno.
Recenti ricerche hanno suggerito che un flusso di sangue alla parte del cervello responsabile dei calcoli matematici di sei/sette volte superiore alla velocità normale è uno dei fattori che permette a questi individui di capire la matematica in modo superiore alla media.
Memoria fotograficaE’ la capacita di ricordare suoni, immagini o oggetti con estrema accuratezza. Esempi di memoria fotografica sono l’impresa di Akira Haraguchi che ha recitato a memoria i primi 100.000 decimali di pi greco o i disegni di Stephen Wiltshire (che è anche un’idiota sapiente), in approfondimento trovate un video della sua ricreazione a matita di Roma. Come scordarsi di Kim Peek, che ha ispirato il personaggio di Raymond Babbit nel film Rain man. Tra le altre cose è capace di richiamare circa 12.000 libri a memoria.
Questa capacità è distribuita equamente tra uomini e donne. Non è possibile sviluppare questa capacità con l’allenamento.
Cellule immortaliVi è un solo caso noto di persona con cellule immortali (cellule 
che possono dividersi all’infinito al di fuori del corpo umano, sfidando il  limite di Hayflick) ed è di una donna di nome Henrietta Lacks
Nel 1951, a 31 anni, le fu diagnosticato un tumore all’utero, che la portò alla morte lo stesso anno. A sua insaputa (senza consenso informato), il chirurgo addetto all’autopsia prese un campione di tessuto tumorale che venne passato allo scienziato Dr. George Gey.

Gey moltiplicò tali cellule tumorali in vitro e creò così le HeLa molto utilizzate nella ricerca scientifica (vedere la foto sopra). Il giorno della morte di Henrietta, Gey annunciò al mondo che una nuova era nella ricerca medica era iniziata, una ricerca che avrebbe potuto fornire una cura per il cancro.
Le cellule HeLa sono state utilizzate nel 1954 da Jonas Salk per sviluppare la cura della polio. Da allora, sono state usate nelle ricerca contro il cancro, AIDS, nell’effetto delle radiazioni e delle sostanze tossiche e per la mappatura dei geni, tra altre cose.
Oggi le colture di cellule HeLa sono molto comuni nei laboratori di tutto il mondo.
La famiglia Lacks non è mai stata a conoscenza dell’immenso e prezioso contributo che le cellule di Henrietta hanno avuto per la scienza, se non dopo molti anni.
Qui se volete è raccontata la storia di Henrietta.
· Fonte: Leganerd, Wikipedia.