lunedì 28 marzo 2011

Firefox 4, IE 9 o Chrome 11? Web browser a confronto


In realtà, se volessimo paragonare la guerra in corso fra browser web a una royal rumble di wrestling, sul ring dovremmo metterci molti più lottatori. (Safari, Opera, Rockmelt, Maxton e via dicendo). Ma la realtà è che, almeno per ora, in termini di utenti e frequenza di aggiornamenti, il titolo se lo giocano in tre: Internet Explorer 9Firefox 4 e Chrome 11 (per ora solo in versione beta). 

Solo nelle ultime due settimane, i tre contendenti hanno cercato di buttarsi fuori dal ring l’un l’altro, lanciando in rete nuove versioni, aggiornamenti e annunci altisonanti. Lo scorso 14 marzo è arrivato l’atteso IE9, una settimana dopo è stata la volta di Firefox 4, la cui uscita è stata subito in parte messa in ombra dalla disponibilità della beta di Chrome 11. E mentre già si parla di possibili date per Firefox 5 e IE9, in rete si consuma la battaglia su chi è stato più scaricato (stravince Firefox con 4,7 milioni di download nelle prime 24 ore). 

Ma andiamo a confrontare i tre contendenti, cominciando dalle novità introdotte. 

Le novità: Firefox 4 
In termini di hype, tecnicamente, sarebbe il campione in carica. La volpe infuocata di Mozilla sale sul ring sfoggiando un look completamente rinnovato e interamente votato alla semplicità. In alto ci trovi le due barre e lo spazio per le tab, basta, i comandi di menu sono stati relegati in un bottone arancione in alto a sinistra dove trovi pochi comandi utili unicamente alla navigazione. Tutte le altre opzioni sono invece accessibili con un pulsante a chiave inglese sulla destra che ricorda tanto Chrome. E da Chrome arriva anche la possibilità di staccare e riattaccare le tab a piacere, scegliendo di raggrupparle o usarle come pagine singole a seconda della situazione (in Chrome però questa operazione funziona decisamente meglio.) Peccato per la mancanza di una omnibar funzionante (si può passare dall’indirizzo alla ricerca, ma si perde un sacco di tempo ogni volta). 

La nuova funzionalità Firefox Sync, poi, permette di sincronizzare tutti i dati di navigazione in qualunque computer o altro dispositivo mobile su cui utilizzi Firefox. Inoltre, Firefox 4 garantisce un pieno supporto HTML5, WebM e WebGL, quest’ultimo permetterà di supportare contenuti e applicativi 3D

Le novità: Chrome 11 (beta) 
Firefox 4 non aveva ancora fatto in tempo a toccare terra che già a Mountain View erano pronti a sganciare la loro bomba: nello stesso 22 marzo Chrome 11 è stato lanciato in versione beta scaricabile gratuitamente. Cavallo di battaglia: una API per i comandi vocali basato su HTML 5, installando su Chrome l’estensione Speechify, comparirà un piccolo microfono vicino a ogni barra di ricerca (Google, Youtube, Bing, praticamente ogni maggior sito...), lo schiacci e scandisci nel microfono la tua chiave di ricerca. L’abbiamo provato e in effetti è parecchio esaltante. Per i primi cinque minuti.
Poi, ti rendi conto che settare il linguaggio è un calvario, che i termini italiani li trova alla perfezione mentre quelli inglese non li imbrocca nemmeno per sbaglio (“wired” viene inteso come “voyeur”, giuro). Ora si tratta di capire come i vari sviluppatori implementeranno questa funzionalità, come la miglioreranno e se davvero (come annunciato) sarà presto disponibile anche nella versione “stable” del browser.  

Altra novità introdotta con Chrome 11 è una potente accelerazione GPU 3D, obbligatoria per competere con le performance grafiche promesse da Firefox 4 e Internet Explorer. E poi, vabbè, c’è il nuovo logo, più piatto, minimale, pulito e, spiace dirlo, un po’ asettico. 

Le novità: Internet Explorer 9 
Come vedremo più avanti nella sezione benchmark, a livello di prestazioni Internet Explorer 9 tende a mordere la polvere (anche se la versione a 32 bit è nettamente più veloce di quella a 64). Tuttavia, IE9 introduce interessanti novità che lo rendono più comptetitivo di ogni altro suo predecessore.  Per prima cosa, anche lui impara la lezione di Chrome e comincia a piazzare le tab all’estremità più alta della pagina, ma a differenza di Firefox, opera un resyling coraggioso: la omnibar è ristretta ai minimi termini, la puoi estendere e farla tornare a dimensioni ortodosse, ma solo a scapito della carrellata di tab che, scelta coraggiosa invero, è stata piazzata sullo stesso parallelo. 

Come già spiegavamo nell’ articolo dedicato, Microsoft punta molto sul supporto di HTML5 e dei CSS3, sullo sfruttamento della GPU, e non più della CPU, per i video e i rendering 3D, cosa che in effetti ha migliorato notevolmente la velocità di caricamento. 

Ma forse, dal punto di vista della navigazione, la scelta più azzeccata consiste nel sistema di gestione delle tab che, oltre a diventare processi singoli (si impallano senza trascinare nell’immobilità anche le altre), possono essere spostate sulla barra delle applicazioni e diventare delle specie di app che ti segnalano eventuali aggiornamenti di un sito o una casella email (io ho usato d’ufficio questa funzionalità per Facebook.) Oltre a questo, a differenza degli altri contendenti, IE9 ti permette di passare da una tab all’altra senza dover ingrandire le miniature sulla barra delle applicazioni (cosa di dubbia utilità, secondo noi.) 

Le prestazioni: benchmark e altri test 
Volendo limitare il confronto ai soli muscoli, ovvero alla velocità del browser, tornano utili i test benchmark. Prendendo in considerazione uno tra i test più affidabili, SunSpider Javascript. Il primo premio se lo aggiudicherebbe IE9 nella versione a 64 bit, con 297 ms (più bassa è la cifra più veloce è il browser). Il condizionale è d’obbligo dal momento che altri testi in 64 bit hanno dato risultati pessimi (fino a 1000 ms) mentre generalmente la versione a 32 bit è molto più veloce.

Al secondo posto Firefox 4 con 432 ms e infine Chrome 11 con 484. 

Sulla qualità del supporto HTML 5 vince senza appello il browser di Google, con 293 punti + 13 di bonus su HTML5test, si difende bene Firefox con 255+9, in coda IE9 con 130+2 (ma per questo ci aveva fornito una spiegazione Guerrasio). Il CSS test se lo aggiudica invece Chrome con 7 ms, seguito da Firefox 4 con 8 ms e da uno scarso IE9 a 13 ms. 

Infine, dal punto di vista della sicurezza tutti e tre i browser hanno mostrato lo stesso livello di encryption e di protezione. Ma volendo andare a fare le pulci, un punticino in più va a Firefox 4 per la funzionalità che permette di impedire ai siti web di seguire la tua navigazione (ancora da perfezionare) e a Chrome 11 per l’utilizzo della sandboxed isolation che agli altri due invece manca.